Terra e Tavola

...quando il gusto è salute

Lo stretto connubio che l’alimento (Tavola) ha con l’ambiente (Terra) passa per il nostro corpo
e determina la qualità del nostro benessere.



Che faccia hai?


Hai la faccia dolce o salata?
Uno sguardo veloce nello specchio o alla persona che ti sta accanto può rivelare molto sulle abitudini alimentari e lo stato di salute di chi stai guardando. La prima cosa da vedere è se la persona ha una faccia più dolce (si potrebbe dire yin nella terminologia della diagnosi orientale) o saltata (yang).
Come fare
Guardare la persona (o lo specchio) velocemente, proprio 2 secondi e dopo togliere lo sguardo o chiudere gli occhi. Che colore domina nel volto? Che colore o sfumatura di colore ti ricordi di più?
Rosso - bianco?
Scuro - giallastro?
La faccia dolce è dominata dal rosso o rosa (sulle guance in modo particolare ma anche in generale) oppure dal bianco o pallido con poco rosso o rosa.
Questo tipo di colore è creato da fattori espansivi nella dieta, come i dolci ma anche da tanta frutta, tanto cibo crudo, alcool, caffè o cacao e anche tanto piccante. Latticini leggeri come gelati o yogurt sono anche potenziali cause. L'immagine di Heidi con la faccia bianca e rossa (come la bandiera Svizzera sulle guance) ci fa capire che a Heidi piacciano quei latticini e dolci che hanno reso la Nestlé il numero uno nel mondo alimentare.
La persona "dolce" è a rischio di problemi legati alla debolezza, a raffreddori frequenti o infezioni come cistiti ecc. La faccia dolce indica una condizione nel corpo tendente verso l'acido e con stintomi come stanchezza cronica, problemi digestivi come gastriti o coliti, indica una persona che può mancare di forza vitale e quindi fiducia in se stesso e ottimismo per il futuro. La condizione nel corpo che indica questo tipo di colore predispone a problemi riproduttivi, mancanza di libido e debolezza nel basso ventre in generale. Questi e altrie categorie di problemi si rispecchiano nel volto come "la faccia dolce" o yin. Osservando più da vicino si può capire dove i vari problemi stanno maturando e si può cominciare a curarli o a evitarli del tutto - di questo parliamo fra poco.
La faccia salata è dominata dallo scuro e dal color giallastro (scuro facilmente nella zona centrale del volto e sotto gli occhi e giallastro diffuso e sulle tempie).
Questa tendenza è creata da alimenti ricchi di sodio come carne (tutti i tipi ma soprattutto insaccati e carne bianca), uova e formaggi stagionati. I prodotti da forno e alimenti secchi e duri possono anche contribuire a questa condizione insieme ad un consumo eccessivo di sale e condimenti salati spesso presenti nel cibo pronto da consumare e in tanti piccoli snacks e stuzzichini. Praticamente tutto quello che è precotto dall'industria alimentare contiene una quantità eccessiva di sale.
La persona "salata" o yang è contratta dentro e manifesta sintomi di tensione e di accumulo; problemi tipo ipertensione, o vari tipi di cisti o indurimento. Le persone contratte spesso hanno difficoltà a rilassarsi o a dormire e possono essere nervose o ansiose. Queste tensioni possono anche creare aggressività o rabbia a seconda dell'organo più coinvolto, un aspetto che vedremo dopo. Chi ha questa condizione (yang) ha facilmente un corpo duro e inflessibile e invecchiando soffre di dolori e indurimenti ovunque incluso la mente dove si manifesta come “carattere” duro, inflessibile e intollerante.
Che tipo di diagnosi è? A cosa serve?
Si chiama Bo-Shin in Giapponese e serve per capire le tendenze che si stanno sviluppando nel corpo, aiuta a capire come curare problemi esistenti ed evitarne altri in via di sviluppo. Questo tipo di diagnosi esiste in tutte le culture orientali ed è stato importato in occidente dalla Macrobiotica e dagli insegnanti di shiatsu in particolare. Io ho studiato (e studio tutt'ora) con uno dei più grandi esperti in quest'arte - Michio Kushi. Ho iniziato questo studio oltre 30 anni fa assistendo Michio durante le sue consulenze. Michio guardava solo il volto delle persone e spiegava la condizione di ogni loro organo e i vari sintomi che manifestavano. Uno volta capito il tipo di condizione nel corpo lui spiegava come correggere gli squilibri ed eliminare i sintomi e come evitare problemi più importanti in futuro. La mia vita è stata marcata da queste esperienze ed è da allora che studio, pratico e insegno la diagnosi orientale (B! o-Shin) in Italia e in giro per il mondo. In questo articolo presento le basi di Bo-Shin cercando di raggiungere diversi scopi:
•    Far conoscere l'esistenza di Bo-Shin e altri tipi di diagnosi orientale nella speranza che possano aiutare molti a stare meglio ed evitare problemi importanti.
•    Spiegare la differenza tra diagnosi orientale e occidentali per non creare confusione con il lavoro del medico e il lavoro che propongo io o altri che praticano Bo-Shin
•    Presentare informazioni che permettano al lettore d'iniziare a praticare Bo-Shin, soprattutto guardandosi nello specchio. Questo scopo lo abbiamo già raggiunto in parte se hai capito che tipo di faccia hai.
Orientale / occidentale due visioni della salute
Vorrei chiarire subito che la diagnosi orientale non è una diagnosi di malattie. La malattia è la base della diagnosi occidentale e del medico o esperto in patologie. La diagnosi orientale si base sull'idea di uno stato di equilibrio tra opposti, di yin e yang, di contrazione e espansione, di caldo e freddo, di secco o umido, di teso o rilassato, di pieno o vuoto, attivo o passivo, maschile o femminile, accumulo o rilascio, accorciato o allungato, movimenti verso l'alto o basso - verso l'interno o verso l'esterno e tanti altri opposti o polarità che possiamo riconoscere nel nostro organismo (e nella mente e comportamento) e che possono creare disagi e sintomi ben prima che si manifesti una condizione che la medicina definirebbe come malattia. Questa diagnosi può aiutare a capire cause di malattie che la medicina non conosce o non contempla e può servire come base di un tipo di terapia complementare alle cure mediche.
Diagnosi medica: Occorrono tanti anni di studio prima di poterla praticare ma dopo è un processo meccanico.
Diagnosi Orientale: Occorre relativamente poco studio ma dopo occorrono anni di pratica e allenamento per poterla mettere in pratica e rimane più intuitiva.
Diagnosi medica: Molto precisa per la diagnosi e per il trattamento delle malattie con farmaci dosati perfettamente e interventi chirurgici da laser.
Diagnosi Orientale: Cura cercando di aiutare il corpo a cambiare attraverso dieta, stile di vita e interventi poco invadenti come impacchi, massaggi o al massimo erbe e agopuntura.
Diagnosi medica: Basata su esami clinici e macchine
Diagnosi Orientale: Basata su interazione tra persona e persona e la capacità di osservare del praticante
Diagnosi medica: Basata sulla scienza e ciò che è quantificabile e ripetibile.
Diagnosi Orientale: Basata sulla filosofia olistica, riconoscendo legami tra salute e ambiente, corpo e mente e sulla consapevolezza che tutto cambia e che non esistono 2 casi uguali.
Diagnosi medica: Considera i problemi di salute come nemici da sconfiggere
Diagnosi Orientale: La malattia e i sintomi di disagio ci indicano la strada verso la salute e il benessere, la diagnosi orientale ci permette di leggere il corpo e scegliere la strada verso i cambiamenti positivi.
Cos'altro si può vedere nel volto?
La filosofia orientale riconosce una polarità di base nel nostro corpo e nella vita, ogni cosa ha lati che sono complementari e opposti. Nel nostro corpo ce ne sono tante di polarità: destra/sinistra, anteriore/posteriore, alto/basso, centrale/periferico, profondo/superficiale e tante altre, ma quello che ci interessa principalmente per il Bo-Shin e la polarità testa/corpo. La testa è compatta e dura mentre il corpo e allungato e si differenzia in braccia, gambe, dita creando una struttura grande, espansa e differenziata. Il principio di yin e yang che governa la medicina orientale (e questo tipo di diagnosi) riconosce che gli opposti sono complementari e quindi si rispecchiano. Quello che succede nel corpo cambia l'aspetto del volto in modo perfettamente opposto. Nella grafica che segue non è immediatamente evidente come gli organi nel profondo del corpo si rispecchiano sulla superficie e sul volto ma questo rapporto c'&egra! ve;. Si può notare che gli organi nelle parti bassi del corpo si vedono in alto sul volto (vescica e intestini) e esistono tante altre polarità che agiscono (da approfondire nei corsi di specializzazione).
La mappa del volto.
Dopo aver fato un'analisi generale guardando i colori che dominano nel volto e stabilendo se si tratta di una faccia tendenzialmente più dolce o più salato (quindi più yin o più yang) possiamo procedere ad un'analisi delle varie zone del volto e la condizione degli organi. Ripeto che questa analisi non è per stabilire la presenza di malattie o il bisogno di farmaci o di interventi medici, è per capire una tendenza, una tendenza che può creare sintomi di disagio e che potrebbe portare verso maggiori problemi di salute. Una volta stabiliti gli squilibri (sempre in termini di yin e yang) diventa chiaro come il corpo deve cambiare per ritrovare armonia e eliminare i sintomi di malessere. Nel mio lavoro utilizzo principalmente il cibo come mezzo per aiutare il corpo a cambiare verso l'equilibrio ma ci sono tanti modi:
•    adottare uno stile di vita ordinato e con sufficiente riposo e recupero
•    Esercizi
•    Massaggio e terapie corporee
•    Impacchi o bagni
•    Utilizzo d'immagini mentali e il pensiero
•    Tante altri terapie che uno può fare per se stesso o con interventi non invasivi (senza farmaci o cure mediche che necessitano di una diagnosi medica)
Come iniziare! Dove guardo per prima?
Ci sono diversi metodi per utilizzare questa mappa e con il tempo ognuno sviluppa il proprio modo. Ve ne propongo due:
1. Quale parte del volto attira la tua attenzione?
Siamo tutti bravi a fare la diagnosi, vediamo subito ciò che non è in armonia senza grandi analisi. Se torno a casa dopo il lavoro e la mia cravatta è macchiata di olio è la prima cosa che vede mia moglie. Non nota che le scarpe sono perfette o che i pantaloni hanno mantenuto la loro forma, vede quello che è fuori equilibrio (se ho un mazzo di fiori in mano nota anche quello). Guardando il volto la nostra attenzione può essere portata verso una zona per motivi che non capiamo, è semplicemente fuori armonia. Sapendo a quale parte del corpo corrisponde quella zona possiamo iniziare un'analisi più approfondita. Se per esempio le labbra sembrano fuori equilibrio sappiamo che c'è qualcosa con il tubo digerente. Se il labbro superiore è gonfio possiamo immaginare che la condizione dello stomaco è espansa o gonfia (almeno che non ci sia stato qualche ritocco). Questo tipo di diagnosi è! ; intuitivo ed è con il tempo che uno sviluppa la sensibilità e le conoscenze di base per poterlo fare. Per iniziare io insegno il secondo metodo:
2. Osservare le varie zone del volto, una per una, nel maggior numero di persone possibile.
Quando ho studiato Bo-Shin con Michio Kushi (anni 70) ci spiegava il significato delle varie zone del volto, i vari colori che si possono notare e altri tipi di manifestazioni frequenti in queste zone e ci mandava al parco (eravamo nella città di Boston) e si guardava una parte del volto in migliaia di persone. Mi ricordo che vedevo volti anche nel sonno in quei giorni e tutt'ora mi meraviglia quanto possiamo essere tutti così simili e cosi diversi e speciali, ciascuno a modo suo.
Come si valutano le varie manifestazioni?
La risposta a questa domanda dovrebbe essere ormai chiaro; analizzando le polarità.
Se la zona è:
•    gonfia o troppo contratta
•    Secca o umida
•    Screpolata o unta
•    Se la pelle è tesa o manca di tonicità in quella zona.
•    Chiaramente se ci sono anche macchie, eruzioni cutanee, linee e rughe (orizzontali o verticali) o colori particolari.
Yin e yang per colore
•    I colori più yin sono verde, viola, blu, rosso, bianco.
•    I colori più yang sono, scuro, giallo, grigio
Per il Bo-Shin ci vuole anche una buona dose di buon senso e intuito. Un africano avrà naturalmente le labbra più espanse di uno svedese e questo va tenuto in considerazione;ogni razza ha le sue caratteristiche da apprezzare. Anche in questo secondo metodo l'intuito conta.
Gradualmente la capacità di osservare e riconoscere sfumature di colore e consistenza della pelle migliora. Noto che ogni anno vedo di più nel volto delle persone e so che questo processo non finisce mai e ho tanta strada da fare per arrivare ai livelli dei miei maestri. Una volta stavo assistendo Michio in una consulenza e lui stava dicendo alla persona che si vedeva nella sua faccia che mangiava troppa ricotta e che gli stava creando problemi intestinali. Dopo la consulenza, quando la persona era partita ho chiesto a Michio "ma come ha potuto riconoscere proprio la ricotta?" Michio mi ha semplicemente chiesto "ma come, tu non lo vedi?" come per dirmi di stare zitto e osservare, certe cose non si possono spiegare.
Bo-Shin è solo un tipo di diagnosi orientale che abbiamo studiato con Michio (ed altri maestri) e che proponiamo nel corso di Terapia Alimentare. Altri tipi di diagnosi importanti sono.
Setsu Shin - Diagnosi con il tatto o palpando varie zone del corpo (spalle tese per esempio indicano problemi intestinali)
Mon Shin - Diagnosi facendo domande o attraverso i sintomi che la persona ti elenca (per esempio piedi freddi sono spesso sintomo di una condizione contratta della milza).
Bun Shin - Diagnosi sentendo la qualità della voce o l'odore della persona (la persona che grida quando parla tipicamente ha il fegato contratto o congestionato per esempio)
Per finire e per chiarire i vantaggi della diagnosi orientale uso un esempio pratico. Mi capita spesso di vedere persone in consulenza che non hanno nessun tipo di malattia, non hanno valori nelle analisi del sangue che sono fuori della norma e i vari medici non hanno trovato nulla che potevano definire ma hanno un sacco di disagi; mal di testa, gonfiore della pancia, insonnia (risvegli notturni in particolare), dolori mestruali e stati emotivi di impazienza e rabbia. Tutti questi sintomi mi fanno pensare che la causa di questi sintomi risiede nel fegato e cistifellea quindi procedo con Bo-Shin osservando la zone del volto del fegato e guardo anche nella sclera e sulla lingua (sempre tipi di diagnosi Bo-Shin) e per finire sento le spalle e cervicali per tensione. Ascoltando poi la voce della persona arrivo a una diagnosi che non mi lascia dubbi e mi fa capire le cause dei problemi e cosa consigliare per risolverli. Togliendo gli alimenti che creano tensione e! congestione nel fegato (per lo più alimenti grassi - carne, formaggi e uova - e tanti prodotti da forno) e conoscendo gli alimenti che aiutano il fegato (verdure e foglie verde e cereali come orzo o farro) si crea un modo di mangiare che gradualmente fa cambiare il fegato in meglio. Per accelerare i miglioramenti suggerisco qualche esercizio (gli stiramenti vanno bene per rilassare il fegato) e qualche rimedio casalingo (anche per calmare i sintomi). Normalmente ci vogliono poche settimane per vedere benefici importanti. Questo tipo di lavoro si può fare anche con malattie esistenti ma insieme al lavoro medico, cercando gradualmente di ridurre i farmaci e risolvere il problema.
La diagnosi orientale insieme alla “terapia alimentare” da enormi benefici senza effetti collaterali e senza interferire con il lavoro medico (semmai riduce il fabbisogno di medicine e interventi medici facilitando il lavoro del medico).
La Scuola La Sana Gola offre diverse opportunità di studiare queste tecniche.
Nel corso di "Salute della Famiglia" che si svolge in sede a Milano (tipicamente il mercoledi sera) c'è sempre un gran lavoro di diagnosi e per chi non può assistere ci sono i corsi su DVD; ogni DVD contiene aspetti della diagnosi orientale insieme a come curare con il cibo, esercizi e rimedi.
Il corso "Corpo Umano . Istruzioni per l'uso" si svolge in 5 giornate durante le quali una mezza giornata è dedicata alla diagnosi orientale.
In vacanza al mare quest'estate ci sarà un corso di "leggere il linguaggio del corpo" basato sulla postura e comportamento con un esperto Austriaco.
Vi saluto e vi invito a cominciare subito con l'esercizio.
Martin
Articolo di Martin Halsey, direttore e fondatore di "La Sana Gola" di Milano, pubblicato il 23/1/2012


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